GNL biologico e sintetico: un percorso sostenibile verso la decarbonizzazione del settore marittimo

SEA-LNG, coalizione multisettoriale dell’industria, ha pubblicato l’ultimo della sua serie di rapporti condotti in modo indipendente. Lo studio CE Delft analizza la disponibilità e i costi del bio-GNL e del GNL sintetico e conclude che entrambi potrebbero diventare disponibili in quantità sufficiente per contribuire alla futura decarbonizzazione dell’industria navale e che i costi potranno non essere necessariamente essere più elevati di quelli di altri combustibili a basso e zero emissioni di carbonio.

Lo studio esplora la disponibilità potenziale e il costo del bio-GNL e del GNL sintetico con l’obiettivo di fornire un’analisi completa, tempestiva e comprovata, a sostegno della crescente richiesta di questi carburanti verdi per portare avanti il GNL come soluzione di decarbonizzazione verso il 2030, 2050 e oltre.

I risultati sia per il bio-GNL sia per il GNL sintetico dimostrano la possibilità di soluzioni scalabili per il settore marittimo, con forniture globali sostenibili stimate potenzialmente superiori alla domanda di trasporto marittimo in futuro, e che probabilmente saranno competitive dal punto di vista commerciale rispetto ad altri combustibili a basso e zero emissioni di carbonio. Inoltre, la crescente flotta alimentata a GNL potrebbe utilizzare il bio-GNL e il GNL sintetico senza richiedere grandi modifiche, e l’infrastruttura di approvvigionamento esistente rimarrà adatta a scopi di bunkeraggio con l’uno o l’altro dei due combustibili.

Lo studio è stato condotto dall’organizzazione indipendente di ricerca e consulenza CE Delft e commissionato da SEA-LNG. Lo studio comprende la più recente letteratura accademica e industriale, con un’analisi approfondita di circa 150 pubblicazioni.

“Sulla base di un’ampia analisi della disponibilità globale di biomassa e della maturità delle tecnologie per produrre biometano e metano sintetico, concludiamo che, in linea di principio, si potrebbero produrre quantità sufficienti per alimentare il settore navale. Tuttavia, è probabile che anche altri settori richiedano metano, e questo comporta la necessità di investimenti significativi nella capacità produttiva”, ha detto Dagmar Nelissen (CE Delft).

L’analisi della risorsa globale di biomassa sostenibile mostra che il biometano proveniente da colture energetiche, residui agricoli, prodotti forestali e residui potrebbe superare in modo significativo la domanda globale totale di energia del settore marittimo. Il potenziale sostenibile per il bio-GNL potrebbe essere sostanzialmente più alto nel 2050 rispetto al 2030, anche escludendo la biomassa acquatica, che ha il potenziale per giocare un ruolo dominante nel lungo termine. Le risorse di biomassa necessarie per la produzione di questo carburante sono disponibili a livello globale.  

La disponibilità di GNL sintetico dipenderà dalla futura disponibilità di energia elettrica rinnovabile, e quindi dipenderà dagli investimenti in questo spazio. Questo sarà anche un fattore chiave per lo sviluppo di altri combustibili sintetici che dipendono dall’elettricità rinnovabile, come l’idrogeno verde e l’ammoniaca.

Inoltre, i costi di produzione del bio-GNL e del GNL sintetico possono essere ampiamente paragonati ad altri combustibili rinnovabili come l’idrogeno verde e l’ammoniaca, in quanto presentano il vantaggio di poter essere trasportati, immagazzinati e bunkerizzati, utilizzando le infrastrutture di GNL esistenti e tecnicamente mature.

“L’industria marittima deve affrontare sfide senza precedenti se vuole raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’IMO”, ha commentato Peter Keller, Presidente di SEA-LNG. “Le affermazioni confuse e contrastanti abbondano su diverse tecnologie a emissioni zero – tutte richiedono decenni di ricerca e sviluppo prima di essere dimostrate sicure per le operazioni marittime, disponibili a livello globale e commercialmente valide”.

“Investendo ora in navi alimentate a GNL, gli armatori possono realizzare benefici immediati nella riduzione di gas serra – fino al 21% su base Well-to-Wake e al 28%, Tank-to-Wake, compreso l’impatto delle emissioni di metano. Man mano che il bio-GNL e il GNL sintetico diventeranno disponibili su larga scala, il futuro senza carbonio diventerà realtà”, ha aggiunto.

Fonte: SEA-LNG/ngvjournal.com

Tutte le news