Scarti vitivinicoli e produzione di BioLNG: un’eccellenza tutta italiana
Una transizione ecologica sostenibile sia a livello sociale che economico passa anche e soprattutto
attraverso la capacità del settore industriale di riorganizzarsi e di intraprendere strade nuove in ottica
sostenibile.
E’ un esempio virtuoso di eco-innovazione il progetto di recupero degli scarti della filiera vitivinicola per la
produzione di BioLNG promosso da Caviro Extra, eccellenza italiana nella produzione di vino, e Ham Italia,
leader nella costruzione di impianti, nel trasporto e nella commercializzazione del GNL.
Da anni l’azienda vinicola ha attivato un programma per la produzione di LNG “avanzato” (producendo 12
milioni di metri cubi l’anno e andando ad alimentare circa 18mila autovetture di media cilindrata), ossia di
derivazione agricola, non di origine fossile e non contenente molecole di metano e altri idrocarburi gassosi.
Questo lo rende il biocarburante con il tasso più alto di abbattimenti di emissioni inquinanti ed ha il
vantaggio di essere prodotto a km0, del tutto sostenibile, di non necessitare di nuove infrastrutture o di
adattamento motoristico, soluzione dunque immediata per la riorganizzazione delle flotte che devono
compiere tragitti a lunga distanza e che avrebbero difficoltà se utilizzassero altre fonti di energia
alternativa.
Dalla partnership fra le due realtà è nato, a Faenza, il nuovo impianto di rifornimento di biometano
liquefatto autoprodotto, inaugurato lo scorso 6 dicembre.
Il progetto risulta così essere un’idea pragmatica e vincente andando a valorizzare il proprio prodotto fino
allo scarto e senza dover produrre biometano sacrificando aree destinate alle colture per la produzione
alimentare.
Solo lasciando da parte miopi ideologismi green, la transizione energetica può essere una strada
percorribile con successo, un percorso che non veda penalizzare alcune tecnologie a favore di altre, ma che
permetta di sviluppare le migliori tecnologie in contesti specifici per arrivare, seguendo il principio della
neutralità, all’obiettivo finale di decarbonizzazione.