NGV Italy

Fit for 55: NGV Italy in audizione alla Presidenza del Consiglio

In audizione sul pacchetto Fit for 55, NGV Italy elenca al Dipartimento Politiche europee i punti che colpirebbero la filiera del metano, biometano e blended fuels: dall'inclusione dei trasporti nell'ETS al phase out del 2035, fino alla perdita delle agevolazioni fiscali italiane sul metano per autotrazione. Il filo del ragionamento è che gli investimenti fatti sulla base della neutralità tecnologica della DAFI verrebbero azzerati.

Data dell'atto
13 gennaio 2022
Destinatario
Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Tipo
Audizione

Cosa chiediamo

  • Tutelare gli investimenti compiuti dalle imprese italiane sulla base del principio di neutralità tecnologica espresso dalla DAFI
  • Valutare l'impatto sui consumatori, in particolare sulle famiglie a basso reddito, del rincaro dei carburanti e dell'inclusione dei trasporti nel sistema ETS
  • Rivedere l'eliminazione dei motori a combustione interna dal 2035, penalizzante per il sistema industriale europeo
  • Non marginalizzare biocarburanti e blended fuels ai soli settori marittimo e dell'aviazione
  • Includere i risparmi da combustione fossile nella mobilità nella rendicontazione degli obblighi di efficienza energetica dal 2024
  • Mantenere le flessibilità per gli Stati membri sui livelli minimi di tassazione, da cui dipendono le agevolazioni italiane sul metano per autotrazione

NGV Italy in audizione sul Pacchetto “Fit for 55” ha presentato al Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio la posizione dell’Associazione  stressando i punti critici che l’approvazione dell’attuale impostazione del Pacchetto avrebbe sul settore dei trasporti alimentati a metano, biometano (CNG-LNG) e blended fuels:

  • Gli investimenti compiuti dalle imprese italiane negli anni, basati sul principio di neutralità tecnologica espresso dalla Dafi, verrebbero drasticamente colpiti;
  • Il rincaro prezzi dei carburanti e l’inclusione del settore trasporti nel sistema ETS impatterebbero negativamente i consumatori, in particolar modo le famiglie a basso reddito;
  • l’eliminazione sul mercato dei motori a combustione interna a partire dal 2035 sarebbe penalizzante per il sistema industriale europeo;
  • la spinta verso il solo utilizzo dell’elettricità e la marginalizzazione dei biocarburanti e dei blended fuels ai soli settori marittimo e dell’aviazione è una decisione non condivisibile e non comprensibile;
  • I risparmi derivati da combustione fossile nella mobilità sono chiari e per questo non si comprende l’esclusione di questi ultimi dalla rendicontazione degli obblighi di efficienza energetica dal 2024.
  • l’eliminazione di flessibilità decisionali (deroghe) per gli Stati membri su livelli minimi di tassazione, per l’Italia si traduce nell’eliminazione delle agevolazioni per il metano come carburante per veicoli a motore;

Leggi il documento presentato da NGV Italy alla Presidenza del Consiglio:

NGV Italy Fit for 55