NGV Italy

Lettera al Ministro Urso sulla Direttiva europea sulla tassazione energetica (ETD)

NGV Italy scrive al Ministro Urso per segnalare che la proposta di revisione della Direttiva ETD in discussione al Coreper penalizza proprio i vettori a basse emissioni su cui il Paese ha investito, metano, biometano e idrogeno, anche con fondi PNRR. La lettera chiede al Governo di farsi promotore in sede europea di una revisione fiscalmente equa e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Data dell'atto
10 novembre 2025
Destinatario
On. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
Tipo
Lettera

Cosa chiediamo

  • Non collocare l'idrogeno blu nella stessa categoria di tassazione dei combustibili fossili, in contraddizione con la Direttiva RED III e con il regolamento AFIR
  • Non assimilare GPL e gas naturale in un'unica categoria, ignorando le differenze emissive fra i due vettori
  • Distinguere in modo chiaro il trattamento fiscale del biogas per autotrazione da quello del gas naturale fossile, anche per il biogas non avanzato
  • Evitare l'equiparazione di fatto fra benzina, diesel e metano fossile, che annullerebbe i benefici ambientali e competitivi del gas naturale
  • Farsi promotore, nelle sedi europee, di una revisione dell'attuale proposta di Direttiva ETD

NGV Italy ha indirizzato al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, On. Adolfo Urso, una lettera ufficiale per segnalare le criticità contenute nella proposta di revisione della Direttiva europea sulla tassazione energetica (ETD), attualmente all’esame del Consiglio dell’Unione Europea.

L’intervento di NGV Italy evidenzia come la nuova impostazione della Direttiva, parte del pacchetto Fit for 55 del Green Deal, rischi di compromettere gli sforzi compiuti in questi anni per la decarbonizzazione del settore dei trasporti e per lo sviluppo delle infrastrutture di distribuzione di carburanti rinnovabili, anche grazie ai fondi del PNRR.

In particolare, la versione attualmente in discussione al Coreper presenta gravi incongruenze, sia nei contenuti sia nelle procedure, tali da penalizzare i vettori energetici a basse emissioni — metano, biometano e idrogeno — che rappresentano invece soluzioni fondamentali per la transizione energetica.

Questi alcuni punti di particolare urgenza evidenziati nella lettera:

  • L’inserimento dell’idrogeno blu nella stessa categoria di tassazione dei combustibili fossili, che comporterebbe un aumento ingiustificato dei costi della molecola, in contraddizione con la Direttiva RED III e con il regolamento AFIR che ne promuovono l’utilizzo.

  • L’assimilazione di GPL e gas naturale in un’unica categoria, ignorando le significative differenze emissive: il metano consente infatti una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 20% rispetto alla benzina, oltre a prestazioni nettamente migliori in termini di ossidi di azoto e particolato.

  • Il trattamento fiscale del biogas per autotrazione come gas naturale di origine fossile, senza alcun vantaggio fiscale per la molecola bio, salvo i casi di biogas “avanzato”. NGV Italy chiede una distinzione chiara e coerente tra gas fossile e biogas non avanzato.

  • L’equiparazione effettiva tra benzina, diesel e metano fossile, che annullerebbe i benefici ambientali e competitivi del gas naturale, vanificando le politiche di sostegno alla transizione energetica.

Per queste ragioni, NGV Italy ha chiesto il pieno sostegno del Ministro e del Governo italiano affinché il nostro Paese si faccia promotore, nelle sedi europee, di una revisione dell’attuale proposta di Direttiva ETD, in modo da garantire un approccio realmente equo e scientificamente coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione.

La posizione del Consorzio, inviata anche ai vertici del Ministero e ai rappresentanti del Gabinetto del Ministro, intende assicurare che la transizione energetica non si traduca in un pregiudizio per i settori che più hanno investito in sostenibilità e innovazione tecnologica.