NGV Italy

Memoria alla Camera sul recepimento della Direttiva RED III: urgente il ripristino dell'articolo 15 sui trasporti

NGV Italy deposita alla Camera una memoria sullo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2023/2413, denunciando la cancellazione dell'articolo 15 che elevava dal 16% al 29% l'obbligo di immissione di rinnovabili nei trasporti e riconosceva il biometano già presente nel mix per autotrazione. Senza quel ripristino il Paese rischia una procedura d'infrazione e gli operatori perdono certezza normativa.

Data dell'atto
4 novembre 2025
Destinatario
Camera dei Deputati, Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività produttive, con trasmissione alle Commissioni V e XIV per i pareri
Tipo
Memoria
Pubblicato
10 novembre 2025

Cosa chiediamo

  • Ripristinare l'articolo 15 nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri dell'8 ottobre 2025, con la quota di rinnovabili nei trasporti elevata dal 16% al 29% e la platea allargata dei soggetti obbligati
  • Confermare che dal 2026 gli obblighi di immissione al consumo si intendano assolti per il metano per autotrazione, in virtù della quota di biometano già presente nel mix
  • Reintegrare l'articolo 8 sul contributo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica nell'industria

NGV Italy ha depositato, in data 4 novembre 2025, presso la Camera dei Deputati una memoria in merito allo schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2023/2413 – RED III – relativa alla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili.

Il documento sottolinea la necessità strategica di ripristinare l’articolo 15 nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 ottobre, che prevedeva un aggiornamento degli obblighi di immissione in consumo di energia rinnovabile nel settore dei trasporti, elevando la quota dal 16% al 29% e ampliando la platea dei soggetti obbligati.

Tale articolo introduceva inoltre un principio di riconoscimento per il settore del metano per autotrazione, stabilendo che, a partire dal 2026, gli obblighi di immissione al consumo si intendessero automaticamente assolti, in virtù dell’elevata percentuale di biometano già presente nel mix destinato ai trasporti e incentivato dai Decreti 2018 e 2022.

La versione trasmessa alle Camere ha però eliminato integralmente l’articolo 15, cancellando un elemento chiave di coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione del comparto trasporti. Tale modifica rischia di compromettere il corretto recepimento della RED III, esponendo il Paese a una possibile procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.

NGV Italy evidenzia inoltre come la soppressione dell’articolo 8 – relativo al contributo dei combustibili rinnovabili di origine non biologica nell’industria – rappresenti un ulteriore passo indietro rispetto agli obiettivi di transizione energetica e competitività industriale.

Per questo motivo, NGV Italy chiede con forza il reintegro dell’articolo 15 nello schema di Decreto Legislativo, così da garantire certezza normativa agli operatori del settore, valorizzare i risultati già conseguiti nella produzione e nell’immissione di biometano e mantenere allineato il quadro nazionale agli standard europei di sostenibilità e riduzione delle emissioni.

Il documento è stato trasmesso alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della Camera, competenti in sede primaria, nonché alle Commissioni V e XIV per i rispettivi pareri. NGV Italy auspica che le Commissioni possano intervenire tempestivamente per sanare la criticità e assicurare una piena e corretta attuazione della Direttiva RED III nel settore dei trasporti.