NGV Italy per una mobilità sostenibile e inclusiva
NGV Italy elenca gli elementi strategici da difendere sul piano europeo e nazionale perché la revisione della direttiva AFID non penalizzi le filiere del metano e biometano compresso e liquefatto. Il punto tecnico decisivo è la valutazione delle emissioni con approccio Life Cycle Assessment, dalla culla alla tomba e non al solo terminale di scarico.
- Data dell'atto
- 27 novembre 2021
- Destinatario
- Istituzioni europee e nazionali
- Tipo
- Position paper
Cosa chiediamo
- Inserire il biometano nella compliance europea sui limiti di emissione di CO2 nei trasporti
- Adottare un approccio Life Cycle Assessment nella valutazione delle emissioni
- Confermare i finanziamenti per lo sviluppo infrastrutturale del metano nei trasporti dopo la revisione della direttiva DAFI, con stimolo al GNL e bioGNL anche nel marittimo
- Assicurare a livello nazionale un quadro normativo chiaro e misure di sostegno per il parco circolante a CNG, LNG e idrogeno
- Rafforzare il budget per l'acquisto di veicoli commerciali a C-LNG e idrogeno negli incentivi ministeriali
- Sostenere con regolazione di sistema l'uso dei veicoli a GNL per i mezzi pesanti a lunga percorrenza, estendendo misure come l'esenzione della tassa automobilistica e la riduzione dei pedaggi
- Estendere il periodo di riqualificazione delle bombole di metano compresso e rafforzare la qualificazione dei tecnici secondo le norme UNI 11623-1-2
Il settore dei trasporti, in tutte le sue modalità, si è sviluppato in modo dirompente a livello mondiale attraverso l’utilizzo di molecole (idrocarburi e loro derivati) che assicurano carburanti ad alta densità energetica, facilmente stoccabili e trasportabili.
Tuttavia, le connesse emissioni di inquinanti locali (particolato, SOx, NOx) e globali (CO2) hanno portato il settore ad essere tra i principali attori responsabili dell’effetto serra e ad essere, in modo minore, tra le cause del peggioramento della qualità dell’aria a livello locale (città e aree densamente popolate). In Italia, le sole emissioni di CO2 generate dal sistema dei trasporti contribuiscono a circa il 30% del totale nazionale.
Di fronte a questo quadro, tutt’altro che positivo, la Comunità Europea si è trovata costretta ad adottare nuove strategie per raggiungere in breve tempo la neutralità carbonica. La direttiva AFID (prima DAFI), identifica nei carburanti GPL, CNG, GNL, idrogeno, biocarburanti e nell’elettrico la soluzione per la decarbonizzazione.
Tuttavia, normative e strategie in fase di discussione ed avanzamento rischiano di penalizzare le filiere del metano e biometano compresso e liquefatto (CNG e LNG) e dei blended fuels per i trasporti.
NGV Italy evidenzia alcuni elementi strategici da tenere in considerazione, sul piano europeo e nazionale, per favorire al contempo lo sviluppo della filiera e la competitività dell’industria italiana.
A livello europeo risulta di fondamentale importanza:
• l’inserimento del biometano, fonte 100% rinnovabile e che soddisfa pienamente i criteri di “circular economy”, nella compliance europea sui limiti di emissione della CO2 nei trasporti;
• l’adozione di un approccio per la valutazione delle emissioni che tenga in considerazione il Life Cycle Assessment (LCA) La valutazione delle emissioni deve essere svolta durante tutto il processo di produzione di un fuel/driver, ovvero “dalla culla alla tomba” e non limitatamente al terminale di scarico.
• la conferma dei finanziamenti per lo sviluppo infrastrutturale del metano nei trasporti (CNG e GNL sia naturale sia di origine bio) a seguito della revisione della direttiva DAFI e la previsione di un ulteriore stimolo allo sviluppo dell’uso del GNL (e bioGNL) anche nel settore del trasporto marittimo.
• l’apertura, per l’Italia, di nuove opportunità di collaborazione industriale in un’area dove il gas (naturale e bio) e i suoi utilizzi rappresentano un pilastro del sentiero di evoluzione dei mix energetici nazionali dei Paesi del Mediterraneo verso vettori verdi quali biometano ed idrogeno.
A livello nazionale risulta di fondamentale importanza:
• assicurare un quadro normativo di supporto chiaro, misure di sostegno agli investimenti e campagne di incentivazione per lo sviluppo del parco circolante alimentato a CNG, LNG e idrogeno sfruttando l’attuale rete di metanodotti, la quale risulta essere la più avanzata in termini di trasporto del metano e di distribuzione agli utenti sul territorio europeo.
• rafforzare il budget riservato agli investimenti per l’acquisto di mezzi ad alimentazione C-LNG ed idrogeno, nell’ambito del rinnovo degli incentivi ministeriali per l’acquisto di veicoli commerciali.
• supportare con una regolazione di sistema l’uso dei veicoli alimentati a GNL, unica opzione sostenibile per i mezzi pesanti a lunga percorrenza nel breve-medio termine, e con misure efficaci già adottate come l’esenzione della tassa automobilistica regionale disposta in Liguria e la significativa riduzione del pedaggio autostradale per i mezzi commerciali GNL adottata dai Concessionari autostradali Bre.Be.Mi. e TEEM.
• estendere il periodo di riqualificazione delle bombole, contenenti metano compresso installate sui veicoli, dopo la prima verifica e un più efficace e rigoroso sistema di qualificazione dei tecnici preposti a detta riqualificazione sulla linea di quanto stabilito dalle norme tecniche nazionali (UNI 11623-1-2).
• rafforzare l’infrastrutturazione già esistente per la mobilità a metano nel nostro Paese assieme al primo parco auto circolante d’Europa (circa 1,2 milioni di veicoli) sono “asset” strategici del nostro territorio.
Per leggere il documento completo clicca qui: NGV Italy per una mobilità sostenibile e inclusiva