Incontro al Parlamento europeo sull'automotive: verso una transizione non ideologica dei trasporti
L'Osservatorio per la Transizione dei Trasporti, sottoscritto da NGV Italy, Federauto, Confartigianato e UNEM, presenta il proprio Position Paper ai MEP italiani mentre si aprono i dossier su Action Plan Automotive, revisione del Green Deal e Regolamenti CO2. La Presidente Baroni sintetizza la posizione: penalizzare il trasporto, soprattutto quello pesante, significa penalizzare tutto il settore industriale.
- Data dell'atto
- 14 maggio 2025
- Destinatario
- Membri italiani del Parlamento europeo, con il coordinamento dell'On. Elena Donazzan, Vicepresidente della Commissione ITRE
- Tipo
- Position paper
- Pubblicato
- 19 settembre 2025
Cosa chiediamo
- Esercitare pressione sulla Commissione UE perché presenti al più presto le prime proposte di revisione dei Regolamenti CO2
- Estendere o eliminare le multe CAFE anche per il trasporto pesante
- Ottenere dalla Commissione una relazione specifica sulla promozione dei biocarburanti per i veicoli pesanti, prevista entro il 31 dicembre 2025
- Introdurre un adeguato Carbon Correction Factor per valorizzare i biocarburanti
- Mettere le competenze dell'Osservatorio a disposizione dei MEP per la stesura di emendamenti e proposte
Il 14 maggio 2025, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, l’Osservatorio per la Transizione dei Trasporti (organo inter-associativo sottoscritto da NGV Italy, Federauto, Confartigianato e UNEM) ha promosso un incontro con i membri italiani del Parlamento Europeo sul tema “Verso una Transizione non Ideologica dell’Automotive e dei Trasporti”.
Un appuntamento di rilievo che ha portato per la prima volta la voce del settore direttamente a Bruxelles, in dialogo con i principali gruppi politici europei, proprio mentre si aprono i dossier più strategici legati all’Action Plan Automotive, alla revisione del Green Deal e ai Regolamenti UE sulle emissioni di CO₂.
L’apertura dei lavori
Il dibattito è stato introdotto da Mariarosa Baroni, Presidente di NGV Italy, che ha presentato i contenuti del Position Paper dell’Osservatorio.
La Presidente Baroni ha richiamato l’urgenza di una revisione dei provvedimenti in materia di trasporto, sottolineando che “penalizzare il trasporto, soprattutto quello pesante, significa penalizzare tutto il settore industriale” e che la vera sfida è garantire neutralità tecnologica e un percorso di transizione sostenibile, non ideologico.
L’iniziativa è stata coordinata – in vece dell’On. Carlo Fidanza, Vicepresidente del Gruppo ECR – dall’On. Elena Donazzan, Vicepresidente della Commissione ITRE (Industria, Ricerca, Energia), che ha delineato con chiarezza la posizione della maggioranza di governo italiana sulla transizione ecologica, chiedendo realismo e pragmatismo nelle scelte europee.
A seguire, sono intervenuti i rappresentanti dell’Osservatorio:
– Gianni Murano, Presidente UNEM
– Andrea Cappella, Responsabile Politiche UE Federauto
– Sergio Lo Monte, Segretario Generale Confartigianato Trasporti
Hanno partecipato all’iniziativa:
-
On. Paolo Borchia (PfE)
-
On. Carlo Ciccioli (ECR)
-
On. Elena Donazzan (ECR)
-
On. Pietro Fiocchi (ECR)
-
On. Giorgio Gori (S&D)
-
On. Letizia Moratti (PPE)
-
On. Massimiliano Salini (PPE)
-
On. Antonella Berna (ECR)
-
On. Francesco Torselli (ECR)
-
On. Isabella Tovaglieri (PfE)*
-
On. Mariateresa Vivaldini (ECR)
Le posizioni politiche a confronto
Il confronto tra i parlamentari ha evidenziato differenze ma anche significativi punti di convergenza.
-
PPE
Il PPE ha chiesto una revisione profonda dei Regolamenti CO₂, criticando l’attuale sistema di multe CAFE, ritenuto insufficiente anche con lo spreading triennale. Forte sostegno alla neutralità tecnologica e alla valorizzazione dei biocarburanti, con l’introduzione di un adeguato Carbon Correction Factor. Centrale il ruolo del trasporto stradale all’interno di una logistica integrata, senza penalizzazioni ideologiche a favore di ferrovia o marittimo. -
ECR
ECR ha ribadito la contrarietà a una transizione “tutto elettrico”, giudicata irrealistica e dannosa per imprese e lavoratori. Il principio di neutralità tecnologica, finora solo proclamato dalla Commissione, deve tradursi in azioni concrete. Gli esponenti hanno richiamato la crisi dell’indotto Automotive, in particolare in Lombardia, e invitato le forze riformiste di sinistra a un ripensamento non ideologico delle politiche di settore. -
**S&D
**Il gruppo ha riconosciuto la necessità di razionalizzare i Regolamenti Automotive superando le rigidità della Commissione, senza però arrivare a una svolta radicale. L’obiettivo realistico, ha detto, è un compromesso tra PPE, S&D, ECR e Renew Europe nella seconda metà del 2025.
Sui biocarburanti, l’On. Giorgio Gori ha segnalato le difficoltà legate a certificazione e disponibilità, ma ha ricordato – con conferma di UNEM – che sono problemi tecnicamente superabili.
Ha inoltre rilevato che l’approccio “electric-only” è frutto di scelte industriali dei costruttori LDV, oggi in fase di ripensamento: la revisione sarà probabilmente più radicale per i veicoli pesanti (HDV), meno per i leggeri.
Infine, S&D spinge per estendere lo spreading delle multe CAFE anche agli HDV e non esclude iniziative forti di mobilitazione del settore contro l’impostazione ideologica della Commissione.
Nel complesso, il dibattito ha mostrato una crescente convergenza trasversale sull’urgenza di superare approcci ideologici, di promuovere una reale neutralità tecnologica e di riconoscere il ruolo strategico dei biocarburanti nel percorso di decarbonizzazione.
Le conclusioni
In chiusura, l’Osservatorio ha messo a disposizione di tutti i MEP le proprie competenze per supportare la stesura di emendamenti e proposte concrete.
Tra le priorità operative individuate:
-
pressione sulla Commissione UE affinché presenti al più presto le prime proposte di revisione dei Regolamenti CO₂;
-
estensione o eliminazione delle multe CAFE anche per il trasporto pesante;
-
una relazione specifica della Commissione sulla promozione dei bio-carburanti per HDV, prevista entro il 31 dicembre 2025.
Un passaggio strategico
La presenza a Bruxelles dell’Osservatorio rappresenta un passaggio strategico: il settore del trasporto e dell’automotive italiano non si limita più a subire decisioni prese altrove, ma porta direttamente nelle sedi comunitarie la propria voce e le proprie proposte.
Il messaggio emerso è chiaro: la transizione deve essere guidata da pragmatismo, neutralità tecnologica e rispetto della competitività industriale europea, non da ideologie.
